Alberto Clemente

Danno presunto per il mancato riposo

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Con l’ordinanza n. 18390/2024 depositata il 5 luglio 2024, la Corte di cassazione ha nuovamente confermato l’importanza della tutela del riposo dei lavoratori, sancendo che il diritto al riposo settimanale è indisponibile e deve essere garantito dal datore di lavoro senza necessità di una specifica richiesta da parte del dipendente. Questa decisione rappresenta un ulteriore … Leggi tutto

Licenziabile il lavoratore che fa ostruzionismo

licenziabile lavoratore che fa ostruzionismo

Il tema del licenziamento per giusta causa è sempre stato oggetto di numerose controversie giuridiche, in particolare quando si tratta di valutare la gravità dell’insubordinazione del dipendente. Recentemente, la Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 18296 del 2024, ha esaminato un caso particolarmente interessante, fornendo chiarimenti importanti sulla questione. La pronuncia si focalizza sul licenziamento … Leggi tutto

Contratto part time per fatti concludenti: principi di diritto e applicazioni pratiche

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Anche in presenza di un rapporto di lavoro subordinato full time, il datore di lavoro può provare sospensioni concordate delle prestazioni lavorative e delle correlative retribuzioni per facta concludentia. Questo significa che il comportamento concreto delle parti può dimostrare un accordo implicito riguardo alla modifica dell’orario di lavoro e della retribuzione. Una volta raggiunta la … Leggi tutto

Repêchage limitato alle posizioni compatibili con l’esperienza del licenziato

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Con l’ordinanza n. 17036 del 20 giugno 2024, la Corte di Cassazione ha stabilito un principio di diritto rilevante in tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, chiarendo che l’obbligo del datore di lavoro di tentare il repêchage, ai sensi dell’art. 2103, comma 2, del Codice Civile, è limitato alle mansioni inferiori compatibili con il … Leggi tutto

Responsabilità del datore di lavoro per lesioni colpose

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Il tema della responsabilità del datore di lavoro per lesioni colpose è stato recentemente riaffrontato dalla Quarta sezione penale della Corte di Cassazione con la sentenza n. 23049/2024, depositata il 10 giugno 2024. La decisione offre una nuova interpretazione della posizione di garanzia che il datore di lavoro assume, anche qualora abbia nominato un preposto … Leggi tutto

Novità sul risarcimento del danno per ambiente lavorativo stressogeno

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La sentenza n. 15957 del 7 giugno 2024 della Corte di Cassazione segna un passo significativo nella protezione dei lavoratori da un ambiente lavorativo stressogeno. Essa stabilisce che tali condizioni di lavoro possono essere considerate un fatto ingiusto e suscettibile di risarcimento, anche in assenza di un intento persecutorio, e sottolinea l’importanza di una valutazione … Leggi tutto

Tempo di spostamento in azienda: va retribuito?

tempo di spostamento in azienda va retribuito

Secondo il D.lgs. 8 aprile 2003, n. 66, l’orario di lavoro è definito come “qualsiasi periodo in cui il lavoratore sia al lavoro, a disposizione del datore di lavoro e nell’esercizio delle sue attività o funzioni”. Questa interpretazione si allinea anche con la giurisprudenza europea: la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, in varie sentenze, ha … Leggi tutto

Divieto di licenziamento per causa di matrimonio: rafforzamento della tutela

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Il divieto di licenziamento per causa di matrimonio rappresenta un pilastro fondamentale nella tutela delle lavoratrici in Italia. L’articolo 35 del D.Lgs. n. 198 del 2006 (Codice delle Pari Opportunità) stabilisce una presunzione legale relativa di nullità del licenziamento intimato entro un anno dalla richiesta delle pubblicazioni di matrimonio. L’obiettivo è quello di scongiurare qualsiasi … Leggi tutto

Rimodulazione delle sanzioni disciplinari: in quali casi?

rimodulazione sanzioni disciplinari

Con la recente ordinanza n. 13479 del 15 maggio 2024, la Corte di Cassazione ha fornito importanti chiarimenti in merito alla possibilità di rimodulare le sanzioni disciplinari inflitte dai datori di lavoro ai propri dipendenti. La decisione rappresenta un contributo significativo nell’evoluzione della giurisprudenza in materia di sanzioni disciplinari, offrendo un quadro chiaro e preciso … Leggi tutto

Licenziamento ritorsivo: valutazione dell’attività di whistleblower

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Nel contesto lavorativo, il D.Lgs. 165 del 2001, con l’art. 54-bis, predispone una particolare tutela per il dipendente pubblico che, nel garantire la trasparenza e l’etica aziendale, segnali o denunci comportamenti contrari alla legge (il cosiddetto “whistleblower”): egli non potrà essere sanzionato, demansionato, licenziato, trasferito o sottoposto ad altre misure aventi effetti negativi sulle sue condizioni di lavoro. … Leggi tutto