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Obbligo di repêchage: esclusivamente a carico del datore di lavoro

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Con una recente ordinanza (n. 30143/2023 depositata il 30 ottobre 2023) la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sul c.d. obbligo di repêchage previsto per le aziende in tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, stabilendo che è onere del datore di lavoro quello di provare l’impossibilità di assolvere l’obbligo di repêchage in merito … Leggi tutto

Risarcibili danno morale e danno differenziale per gli eredi del lavoratore deceduto

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La Corte di Cassazione ha affermato che gli eredi di una persona deceduta dopo un anno di malattia contratta sul lavoro a seguito di violazioni delle norme sulla sicurezza hanno diritto al risarcimento del danno morale nei confronti del datore di lavoro. Nel caso oggetto di trattazione, gli eredi di un lavoratore deceduto a causa … Leggi tutto

Idoneità fisica del lavoratore, l’errore della ASL non è imputabile al datore

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Come afferma l’art. 5 della Legge n. 300/1970, il datore di lavoro può rimettere la valutazione circa l’idoneità fisica del lavoratore a enti pubblici o istituti specializzati di diritto pubblico, quali, ad esempio, le strutture territoriali della ASL. Naturalmente, qualora il lavoratore risultasse inidoneo a svolgere la mansione attribuitagli, il datore di lavoro, una volta … Leggi tutto

L’assenza per infortunio sul lavoro può impedire il licenziamento

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Il contemperamento tra la libertà di iniziativa economica dell’imprenditore e la tutela delle condizioni di salute del lavoratore fa sì che, ai sensi della legge e della contrattazione collettiva, il lavoratore abbia diritto alla conservazione del posto, in caso di malattia o infortunio, solo per un determinato lasso di tempo (così detto “periodo di comporto”). … Leggi tutto

La tempestività nella comunicazione del licenziamento

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La Corte di Cassazione, con sentenza n. 10802 del 21/04/2023, ha preso in analisi le vicende concernenti la comunicazione del licenziamento che, come previsto dai CCNL vigenti e alla pari della contestazione e degli altri provvedimenti disciplinari, deve essere tempestiva.  Nel caso oggetto di giudizio, a una lavoratrice era stata inviata una lettera di licenziamento … Leggi tutto

L’avvocato inadempiente non è responsabile se la causa avrebbe avuto comunque esito negativo

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L’avvocato, come qualsiasi prestatore di opera intellettuale, risponde del non esatto o del mancato adempimento delle proprie obbligazioni ai sensi dell’art. 1218 c.c., oltre a poter andare incontro a responsabilità disciplinare ai sensi delle disposizioni del codice deontologico forense. Tuttavia, affinché in capo al professionista si possa configurare una responsabilità contrattuale, è sempre necessario individuare … Leggi tutto

Stress da lavoro, il datore non è responsabile se l’infermità dipende da una peculiare reazione soggettiva del lavoratore

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Il lavoro è lo strumento basilare e fondamentale di partecipazione al progresso e alla tenuta della società e, in quanto tale, conferisce dignità al cittadino. Pertanto, una grossa fetta della nostra quotidianità viene generalmente occupata dal lavoro; ciò fa sì che, inevitabilmente, il proprio benessere psico-fisico dipenda, in gran parte, dalla qualità delle ore trascorse … Leggi tutto

Sinistro stradale, concorso di colpa anche se non vi è stato urto tra i veicoli

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L’art. 2054 c.c., comma 2, dispone la presunzione, fino a prova contraria, di corresponsabilità tra i conducenti in caso di sinistro stradale; naturalmente, il caso esemplare cui si applica tale disposizione è quello per cui vi sia stato un impatto tra i due veicoli, indi per cui si darà per assodato il concorso di colpa … Leggi tutto

SiCUREZZA SUL POSTO DI LAVORO, AFFIDAMENTO A CONSULENTE ESTERNO ESCLUDE ELEMENTO SOGGETTIVO DELL’ILLECITO

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Come noto, ai sensi dell’art. 2087 c.c., sull’imprenditore grava l’obbligo di predisporre le misure di sicurezza necessarie al fine di tutelare l’integrità psico-fisica del lavoratore; l’omissione di tale condotta ben può produrre conseguenze particolarmente rilevanti: la sentenza in commento – Corte di Cassazione, Sezione 4 Penale, n. 22628 del 2022 – riguarda un lavoratore cui … Leggi tutto

Cliente colpita dalle porte a scorrimento automatico del supermercato: la natura extracontrattuale della responsabilità del venditore

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La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 16224 del 19 maggio 2022, si è pronunciata sulla natura della responsabilità che sorge in capo al venditore per i danni cagionati dalle cose all’interno del locale in cui è avvenuta la compravendita. La quaestio iuris ha avuto origine, nel caso di specie, dalla richiesta di risarcimento danni … Leggi tutto