Alberto Clemente

Mobbing: la responsabilità può essere solo del dirigente?

mobbing

Con l’ordinanza interlocutoria n. 13649 del 21 maggio 2025, la Corte di Cassazione ha sollevato un tema di particolare rilevanza nel contesto del diritto del lavoro: può un dirigente pubblico rispondere in via esclusiva per condotte di mobbing, anche se il datore di lavoro (nella specie un’azienda sanitaria) è stato ritenuto estraneo ai fatti? La … Leggi tutto

Superminimo non assorbibile nel passaggio di livello

superminimo

Il superminimo è un aumento retributivo, che può essere attribuito singolarmente o collettivamente, e che costituisce un incremento rispetto ai minimi contrattuali (detti anche minimi tabellari). Il superminimo (ove sussista), il minimo tabellare stabilito dal contratto collettivo e gli scatti di anzianità costituiscono quella che è considerata la paga base di fatto. Con l’ordinanza n. 11771 del 5 maggio 2025, la … Leggi tutto

Licenziamento nullo anche se la lavoratrice supera il comporto

maternità comporto

Con l’ordinanza n. 12060 del 7 maggio 2025, la Corte di Cassazione torna ad affermare un principio di particolare rilevanza in materia di tutela della maternità e licenziamento, chiarendo che il divieto imposto dall’art. 54 del D.lgs. 151/2001 si applichi anche nei casi in cui la lavoratrice abbia superato il periodo di comporto previsto dall’art. … Leggi tutto

Il demansionamento non basta: risarcimento solo se c’è prova concreta del danno

demansionamento

La Suprema Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 11586 depositata il 2 maggio 2025, è tornata ad affrontare un tema di cruciale importanza: il risarcimento del danno da demansionamento. Lo ha fatto con un’affermazione netta: la sola illegittimità dell’assegnazione a mansioni inferiori non legittima automaticamente il riconoscimento del danno, se non accompagnata da una prova … Leggi tutto

Reperibilità in sede è orario di lavoro retribuito

reperibilità sede

La Suprema Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 10648 del 23 aprile 2025, ha affrontato un tema di particolare rilevanza per le organizzazioni che prevedono turni di reperibilità presso la sede lavorativa. In tale contesto, il giudice di legittimità ha stabilito che i periodi di reperibilità svolti con permanenza fisica nei locali aziendali devono essere … Leggi tutto

Prove documentali: la Cassazione ammette le presunzioni

prove documentali

Con l’ordinanza n. 9257 dell’8 aprile 2025, la Corte di Cassazione ha fornito importanti chiarimenti sulle modalità con cui è possibile accertare la conformità di una copia prodotta in giudizio, quando essa sia oggetto di disconoscimento. La vicenda prende avvio da una causa di lavoro in cui parte ricorrente aveva prodotto conversazioni via Skype ed … Leggi tutto

Patto di prova inefficace se firmato dopo l’inizio del rapporto

patto di prova

Con l’ordinanza n. 8849 del 3 aprile 2025, la Corte di Cassazione ha ribadito un principio fondamentale in tema di patto di prova, chiarendo che, trattandosi di clausola sottoposta a forma scritta ad substantiam, la sua validità deve essere accertata con riferimento al momento iniziale del rapporto di lavoro. La sentenza prende posizione su un … Leggi tutto

DPI e manutenzione: obbligo del datore di lavoro

dpi pulizia

In materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con l’ordinanza n. 8152/2025 la Corte di Cassazione ha ribadito un principio essenziale: il datore di lavoro è responsabile non solo della fornitura dei dispositivi di protezione individuale (DPI), ma anche della loro manutenzione, compreso il lavaggio. La decisione si inserisce in un … Leggi tutto

Licenziamento valido se inviato alla PEC dell’avvocato

licenziamento valido

Con la sentenza n. 7480 del 20 marzo 2025, la Corte di Cassazione ha affermato un principio di particolare interesse in tema di comunicazioni nel procedimento disciplinare e validità del licenziamento. In particolare, la Suprema Corte ha ritenuto legittima la comunicazione del recesso trasmessa unicamente alla casella PEC del difensore del lavoratore, laddove quest’ultimo abbia … Leggi tutto

Licenziamento ritorsivo: il rifiuto del lavoratore può essere legittimo

licenziamento ritorsivo

Con l’ordinanza n. 6966 del 16 marzo 2025, la Corte di Cassazione ha confermato la nullità del licenziamento irrogato a un lavoratore che aveva rifiutato di eseguire una prestazione impossibile dal punto di vista fisico. Il dipendente, una guardia giurata impiegata da Sicuritalia IVRI S.p.A., era stato licenziato per presunta insubordinazione dopo aver rifiutato di … Leggi tutto