Alberto Clemente

Illegittimo il licenziamento per il lavoratore divenuto parzialmente inabile

lavoratore inabile

Con ordinanza del 13 novembre 2023, n. 31471, la Sezione lavoro della Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sul tema del licenziamento per inidoneità fisica del lavoratore divenuto disabile nel corso del rapporto di lavoro e ha confermato che in tema di licenziamento per inidoneità fisica sopravvenuta del lavoratore, derivante da una condizione di handicap, … Leggi tutto

Falsa denuncia nei confronti del datore: è previsto il licenziamento per il lavoratore

falsa denuncia datore

La Corte di Cassazione, con la recente ordinanza n. 30866 del 06.11.2023, ha affermato che è legittimo il licenziamento del lavoratore che presenti una denuncia penale nei confronti del datore di lavoro, consapevole dell’infondatezza. Infatti, in caso di strumentalizzazione della denuncia nei confronti del datore si andrebbe ad integrare un illecito disciplinare, non soltanto per … Leggi tutto

Obbligo di repêchage: esclusivamente a carico del datore di lavoro

repêchage obbligo datore

Con una recente ordinanza (n. 30143/2023 depositata il 30 ottobre 2023) la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sul c.d. obbligo di repêchage previsto per le aziende in tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, stabilendo che è onere del datore di lavoro quello di provare l’impossibilità di assolvere l’obbligo di repêchage in merito … Leggi tutto

Genitore manipolatore: legittimo l’affidamento etero-familiare del minore

affidamento

La Cassazione Civile, sez. I, con ordinanza del 27 ottobre 2023, n. 29814 ha stabilito che è legittimo il provvedimento con il quale il Giudice di merito disponga l’affidamento etero-familiare del minore con collocamento dello stesso presso una Comunità, sino al completamento del ciclo scolastico, in presenza di una situazione conflittuale tra i genitori, unitamente … Leggi tutto

Rapporti tra sentenza penale di assoluzione e licenziamento irrogato per gli stessi fatti

sentenza penale assoluzione

La Corte di Cassazione, con la recente ordinanza n. 26042 del 07.09.2023, ha affermato che il giudice civile – ai fini del giudizio circa la legittimità o meno del licenziamento – può adoperare anche prove cosiddette atipiche, tra le quali rientra la sentenza penale di assoluzione per non aver commesso il fatto contestato al dipendente. … Leggi tutto

Il dipendente ha diritto al risarcimento per il comportamento stressogeno del datore di lavoro

comportamento stressogeno datore di lavoro

L’articolo 2087 del Codice civile impone all’imprenditore un obbligo alla tutela della salute psicofisica del dipendente. Alla luce di detta disposizione, qualsiasi situazione che alteri l’equilibrio del dipendente determina, in capo a quest’ultimo, un diritto al risarcimento. Risulta sempre più frequente il dibattito circa gli ambienti di lavoro stressogeni, dove le condotte del datore di … Leggi tutto

Controlli investigativi sul lavoratore: delegabili solo se dichiarato nell’atto di incarico

controlli investigativi

La possibilità per il datore di lavoro di effettuare controlli sui propri dipendenti, con la finalità di salvaguardare il patrimonio aziendale e mirati ad evitare comportamenti illeciti, risulta consolidata all’interno del nostro ordinamento. Questo purché, unitamente alla protezione dei beni e degli interessi aziendali, sia sempre assicurata e tutelata la dignità e riservatezza del lavoratore, … Leggi tutto

Anche in assenza di procedimento disciplinare il datore può chiedere il risarcimento del danno

Risarcimento

Per negligenza si intende la colpa di non aver compiuto un’azione che si sarebbe dovuta compiere, a causa di mancanza di impegno o di attenzione, di disinteressamento nel compimento dei propri doveri o delle mansioni assegnate. Da una recente ordinanza della Corte di Cassazione, la n. 27940 del 04.10.2023 è emerso che il datore, in … Leggi tutto

Le dimissioni sono valide solo se effettuate telematicamente

dimissioni

Le dimissioni sono un negozio giuridico unilaterale recettizio con il quale il lavoratore esprime la volontà di terminare il suo rapporto di lavoro, esercitabili senza alcun limite, salvo preavviso. Per la loro validità non occorre l’accettazione del datore di lavoro, il quale si limita a riceverle e da questo momento producono effetto. Con l’ordinanza n. … Leggi tutto

Il C.C.N.L. da applicare in azienda può essere scelto dal datore di lavoro

C.C.N.L. scelto da datore di lavoro

Il Tar Lombardia, con la sentenza 4 settembre 2023, n. 2046 ha disposto che il datore di lavoro può decidere, nel rispetto della normativa in vigore, quale C.C.N.L. applicare ai propri dipendenti, essendo questa una scelta discrezionale, non sindacabile in sede giurisdizionale nel merito. La sentenza oggetto di trattazione nasce in seguito al verbale di disposizione che … Leggi tutto