Alberto Clemente

Condanna per reato commesso prima dell’assunzione: è legittimo il licenziamento?

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Illegittimo il licenziamento del dipendente a seguito di condanna penale se i reati, anche gravi, sono stati commessi oltre venti anni prima rispetto alla contestazione disciplinare. Lo ha confermato la Corte di Cassazione, in seguito all’opposizione di una società all’annullamento del licenziamento dalla stessa comminato ad un proprio dipendente, con mansioni di addetto alla raccolta dei rifiuti, con conseguente condanna … Leggi tutto

Legittimo il licenziamento per il lavoratore che rifiuta il trasferimento

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Il potere di trasferire il dipendente è una facoltà del datore di lavoro, che può essere esercitata solo in presenza di comprovate ragioni tecniche, organizzative o produttive. Il datore di lavoro può disporre il trasferimento del dipendente per esigenze di natura tecnica e organizzativa (quali ad esempio la riorganizzazione aziendale o l’apertura di una nuova sede) o produttiva. … Leggi tutto

Soppressione di mansioni: quando il licenziamento è legittimo?

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Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo è quel licenziamento attuato per fatti inerenti all’attività produttiva, l’organizzazione del lavoro e il suo regolare funzionamento. Tale possibilità deriva dal principio secondo cui l’imprenditore è libero di determinare l’assetto organizzativo della propria azienda. Rientra nel licenziamento per giustificato motivo oggettivo anche il licenziamento per fatti inerenti alla sfera … Leggi tutto

Nullo il licenziamento se viola le procedure legali

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La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 2859 del 31 gennaio 2024, ha ribadito un principio fondamentale nel diritto del lavoro: il licenziamento disciplinare è nullo se viola le procedure legali stabilite per garantire il diritto di difesa del lavoratore. Nel caso in esame, l’azienda ha comminato un licenziamento disciplinare senza convocare il dipendente interessato … Leggi tutto

Legittimo un secondo licenziamento anche in pendenza di un giudizio sul primo

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La recentissima sentenza n. 2274 del 23 gennaio 2024 della Suprema Corte di Cassazione ha statuito che è legittima l’intimazione da parte del datore di lavoro di un secondo licenziamento in pendenza di un giudizio avente ad oggetto un precedente recesso fondato su motivi diversi, sebbene la seconda sanzione espulsiva sia destinata a non produrre … Leggi tutto

Diritto del «caregiver» ad una tutela contro le discriminazioni indirette

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Con l’ordinanza interlocutoria n. 1788 del 17 gennaio 2024, la Quarta Sezione civile della Suprema Corte di Cassazione si è rivolta alla Corte di Giustizia dell’Unione europea per chiarire se al lavoratore che si prende cura (il cosiddetto caregiver) di un familiare minore con disabilità grave vada riconosciuta la medesima tutela contro le discriminazioni indirette … Leggi tutto

Quale forma deve avere un contratto con la P.A.?

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Secondo giurisprudenza costante, la stipula dei contratti con la Pubblica Amministrazione deve aver luogo, a pena di nullità, in forma scritta, ai fini della quale è necessaria la redazione di un apposito documento, recante la sottoscrizione della controparte e della persona fisica titolare dell’organo cui spetta il potere di rappresentare l’ente pubblico nei confronti dei terzi, dal quale possa desumersi … Leggi tutto

Trasferimento per assistenza al familiare disabile: irrevocabile in caso di successivo decesso dello stesso

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Il trasferimento del pubblico dipendente, una volta disposto per consentire l’assistenza ad un familiare disabile, non può essere revocato per il solo venir meno delle condizioni fattuali che in origine lo giustificavano, come la morte del familiare assistito sopraggiunta nel corso del giudizio. È quanto disposto con la sentenza n. 34090 del 06.12.2023, con la quale … Leggi tutto

Infortunio sul lavoro: risponde il preposto se non interrompe l’attività nonostante i rischi segnalati

infortunio sul lavoro preposto

La figura del preposto d’impresa è inquadrata nell’ambito dell’organizzazione aziendale della sicurezza sul lavoro. Ad essa il legislatore ha attribuito recentemente una rilevante importanza apportando una sostanziale modifica all’art. 19 del D. Lgs. n. 81/2008, con il quale sono stati già imposti gli obblighi a suo carico nella specifica materia. Con tale modifica infatti è … Leggi tutto

Licenziamento per giustificato motivo oggettivo: la ragione di contenimento dei costi deve essere effettiva

giustificato motivo

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 31660 del 14.11.2023, ha affermato che, qualora il licenziamento per giustificato motivo oggettivo sia irrogato al fine di un contenimento dei costi, è onere del datore indicare le ragioni per le quali la scelta cada proprio su un determinato lavoratore. Nel caso di specie, una Fondazione di musica … Leggi tutto