#licenziamento

Obbligo di repêchage include anche le posizioni disponibili in futuro.

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Il datore di lavoro, nel momento in cui effettua un licenziamento per giustificato motivo oggettivo – ad esempio, nell’ambito di una riorganizzazione aziendale – è gravato dall’obbligo di repêchage (ripescaggio): in caso di soppressione della posizione ricoperta dal lavoratore, il datore, prima di procedere con il licenziamento, deve verificare che non vi siano, nel contesto … Leggi tutto

Idoneità fisica del lavoratore, l’errore della ASL non è imputabile al datore

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Come afferma l’art. 5 della Legge n. 300/1970, il datore di lavoro può rimettere la valutazione circa l’idoneità fisica del lavoratore a enti pubblici o istituti specializzati di diritto pubblico, quali, ad esempio, le strutture territoriali della ASL. Naturalmente, qualora il lavoratore risultasse inidoneo a svolgere la mansione attribuitagli, il datore di lavoro, una volta … Leggi tutto

Calunnie nei confronti dei colleghi: è previsto il licenziamento senza preavviso

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La Sezione Lavoro della Corte Suprema di Cassazione, con ordinanza 13 marzo 2023, n. 7225 ha ritenuto che la condotta ingiuriosa o lesiva dell’altrui onore, posta in essere dal lavoratore mediante calunnie nei confronti di colleghi comporti il licenziamento senza preavviso. Nel caso di specie, una dipendente della Polizia Municipale era stata sospesa dal servizio … Leggi tutto

L’assenza per infortunio sul lavoro può impedire il licenziamento

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Il contemperamento tra la libertà di iniziativa economica dell’imprenditore e la tutela delle condizioni di salute del lavoratore fa sì che, ai sensi della legge e della contrattazione collettiva, il lavoratore abbia diritto alla conservazione del posto, in caso di malattia o infortunio, solo per un determinato lasso di tempo (così detto “periodo di comporto”). … Leggi tutto

La tempestività nella comunicazione del licenziamento

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La Corte di Cassazione, con sentenza n. 10802 del 21/04/2023, ha preso in analisi le vicende concernenti la comunicazione del licenziamento che, come previsto dai CCNL vigenti e alla pari della contestazione e degli altri provvedimenti disciplinari, deve essere tempestiva.  Nel caso oggetto di giudizio, a una lavoratrice era stata inviata una lettera di licenziamento … Leggi tutto

Illegittimo il licenziamento per superamento del comporto del lavoratore disabile

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Il periodo di comporto, disciplinato nei vari contratti collettivi, è un lasso di tempo durante il quale il lavoratore soggetto a malattia o infortunio ha diritto alla conservazione del posto; trascorso tale periodo, l’azienda potrà comminare il licenziamento. Scopo dell’istituto è evitare che la prolungata assenza del lavoratore incida sulla produzione aziendale. Tuttavia, affinché non … Leggi tutto

Licenziato il lavoratore che utilizzava strumentazione aziendale per diffondere messaggi no-vax

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La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 7293 del 13/03/2023, ha confermato il licenziamento comminato all’autista di autobus che aveva diffuso messaggi anti-vaccinazione utilizzando la strumentazione aziendale. Il lavoratore in questione, in particolare, aveva digitato sul display della tabellazione del proprio autobus la scritta “VACCINATI STO C****”, per poi pubblicare una foto del display su … Leggi tutto

In quali casi è possibile licenziare un dirigente?

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Il licenziamento di un dipendente è consentito non solo quando sussiste una ragione che riguardi strettamente la persona o il comportamento del lavoratore, ma anche quando vi è un giustificato motivo oggettivo, dettato da necessità inerenti all’attività produttiva nel suo complesso. La definitiva soppressione della posizione ricoperta da un lavoratore, ad esempio, costituisce una ragione … Leggi tutto

Sull’utilizzabilità delle intercettazioni nel procedimento disciplinare

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Se in una recente pronuncia i giudici di legittimità avevano riconosciuto l’utilizzabilità a fini difensivi delle conversazioni registrate dal lavoratore all’insaputa dei colleghi (Cass. civ., Sez. lavoro, Sent., 29/09/2022, n. 28398), con l’ordinanza n. 36861 del 15 dicembre 2022, la Corte di Cassazione ha ribadito la piena utilizzabilità nel procedimento disciplinare delle intercettazioni disposte nell’ambito … Leggi tutto

Reintegrazione del lavoratore licenziato se l’azienda non dimostra l’impossibilità di ricollocarlo

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L’art. 18, comma 7, Legge n. 300/1970, prima dei recenti interventi della Corte costituzionale, in caso di manifesta insussistenza del fatto alla base del licenziamento intimato per giustificato motivo oggettivo, attribuiva al giudice la mera facoltà di condannare il datore di lavoro alla reintegrazione del lavoratore e al pagamento di un’indennità risarcitoria. La previsione secondo … Leggi tutto