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La tardiva giustificazione dell’assenza non legittima il licenziamento

Articolo lavoro 23.11.2022

L’assenza del lavoratore deve considerarsi ingiustificata quando la comunicazione delle ragioni giustificatrici non sia intervenuta ovvero sia intervenuta a distanza tale dall’evento da far venir meno la possibilità stessa di ritenere l’assenza, seppur tardivamente, giustificata. Questo il principio di diritto espresso dalla Cassazione nella sentenza n. 33134 del 10 novembre 2022, con la quale ha … Leggi tutto

Registrare una conversazione tra colleghi per provare il licenziamento ritorsivo

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Il licenziamento ritorsivo costituisce un’ ingiusta e arbitraria reazione ad un comportamento legittimo del lavoratore e rientra tra le ipotesi di licenziamento vietate dalla legge in quanto intimato esclusivamente per tale motivo illecito. Il lavoratore licenziato per un motivo illecito ha diritto ad una tutela reale piena, ossia alla reintegrazione nel posto di lavoro e … Leggi tutto

Negoziante condannato per aver adibito un commesso a mansioni usuranti

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Lo svolgimento del rapporto di lavoro è disciplinato in modo puntuale e oculato dalla normativa e dalla giurisprudenza di riferimento, in particolare in ottica di tutela delle condizioni psicofisiche del lavoratore. D’altronde, la Costituzione riserva una serie di articoli a versanti critici e storicamente problematici del rapporto di lavoro: tra gli altri, il tema della … Leggi tutto

Licenziato il dipendente che, dopo un lungo periodo di malattia, attende la visita medica prima di presentarsi al lavoro

Foto articolo 26.10.22

L’obbligo di sorveglianza sanitaria costituisce una delle fondamentali misure di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori previste dal Testo Unico per la sicurezza sul lavoro (D.lgs. n. 81/2008). L’art. 2 del Testo Unico definisce la «sorveglianza sanitaria» come “l’ insieme degli atti medici, finalizzati alla tutela dello stato di salute e sicurezza dei … Leggi tutto

Inefficace il licenziamento per scarso rendimento se non è stato affisso il codice disciplinare

Board g1bd2d883f

L’art. 7 L. 300/1970 impone all’imprenditore di affiggere, in luogo accessibile a tutti, il codice disciplinare aziendale. In esso devono essere esposte le condotte che rilevino da un punto di vista disciplinare e le relative sanzioni, di modo che il lavoratore ne sia edotto e si possa comportare di conseguenza. L’affissione del codice disciplinare assolve … Leggi tutto

Integra giusta causa di licenziamento l’(ab)uso di una singola giornata di permesso sindacale per finalità personali

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Lo Statuto dei Lavoratori (L. n. 300/1970), al fine di tutelare e sostenere il libero svolgimento dell’attività sindacale nei luoghi di lavoro, attribuisce ai lavoratori che rivestono cariche di vertice nell’ambito delle rappresentanze sindacali aziendali (RSA) o nell’ambito delle rappresentanze sindacali unitarie (RSU) il diritto di astenersi dal lavoro per l’adempimento del loro fondamentale ruolo. … Leggi tutto

Il rapporto di lavoro a tempo indeterminato non è caratterizzato da stabilità

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La Corte di Cassazione, con sentenza n. 26246 del 06/09/2022, ha evidenziato le ricadute della normativa vigente in materia di tutela contro il licenziamento illegittimo sul tema della prescrizione dei crediti da lavoro. La L. 92/2012 e soprattutto il D.Lgs. 23/2015, a detta dello stesso legislatore, sono normative introdotte con il fine di attribuire al … Leggi tutto

Legittimo il licenziamento del lavoratore che rifiuta il trasferimento

Foto imprese 14.09.22

La finalità primaria della legge quadro n. 104 del 1992, comunemente conosciuta come Legge 104, è quella di garantire il pieno rispetto della dignità umana e l’esercizio dei diritti di libertà e autonomia della persona diversamente abile, promuovendone la piena integrazione in ogni ambito della società. In quest’ottica, la normativa prevede una serie di misure … Leggi tutto

La Consulta grazia il legislatore, ma lo esorta a rivedere i criteri per la quantificazione dell’indennità in caso di licenziamento illegittimo

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La Consulta è stata chiamata nuovamente a pronunciarsi sulla costituzionalità delle norme contenute nel d.lgs. 23 del 2015, uno dei decreti di attuazione del cd. Jobs Act, che ha sostituito la disciplina dell’art.18 dello Statuto dei Lavoratori per tutti coloro che sono stati assunti a tempo indeterminato a partire dalla data di entrata in vigore … Leggi tutto

La volontà del lavoratore di dimettersi può desumersi dall’assenza dal lavoro ingiustificata e protratta nel tempo

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Il d.lgs. n. 22 del 2015 offre tutela ai lavoratori contro la disoccupazione involontaria, in applicazione dell’art. 38 Cost., garantendo un’indennità di disoccupazione, la Naspi, a coloro che dichiarino la propria immediata disponibilità a svolgere un’altra attività lavorativa. Tra gli eventi di disoccupazione involontaria sono incluse certamente le ipotesi di licenziamento, anche se determinato da … Leggi tutto